Capri.
Il matrimonio evento con divi al seguito e parterre di Oscar
con lo sbarco delle stelle più luminose che brillano
nel firmamento hollywoodiano, quello di Mira Sorvino e Chris
Backus, si è rivelato un vero e proprio flop. Una cerimonia
come se ne vedono tante, senza nessun glamour e senza nessun
personaggio dello star system, quelli che fanno scatenare i
paparazzi e che attraggono sull'isola i cronisti e riempiono
le pagine dei magazine di cronaca rosa. Infatti, sino alle
19 in punto, ora fissata per l'inizio della cerimonia, nemmeno
l'ombra si è vista passare per le strade di Capri dei
grandi nomi annunciati, da Woody Allen a Scorsese, da Armani
e Sophia Loren.
A lungo paparazzi e cronisti hanno picchettato le vie d'accesso
a villa Parente, dalla piazzetta a via Longano, a Sopramonte
fino al monte Cesina. Così come con un palmo di naso è rimasta
la pattuglia di fan che ha piantonato il porto fino a tarda sera.
La coppia dei promessi sposi era arrivata a Capri preceduta da
tam tam delle notizie, forse diffuse ad arte per rendere più misterioso
quello che doveva essere l'evento clou dell'estate. Gli ingredienti
per una commedia d'amore erano stati ben dosati. Dalla location
scelta, una villa principesca con una lunga storia alle spalle,
dal top secret imposto sulla lista degli invitati dalla quale
però ogni tanto sfuggiva qualche nome, sino al silenzio
sul colore e sulla griffe dell'abito da sposa, che poi si è saputo
essere bianchissimo e firmato Armani. Insieme a Sophia Loren
e a Dustin Hoffman, anche Armani era stato incluso nell'elenco
degli ospiti che poi sono mancati all'appello. La cerimonia di
nozze però, nonostante l'assenza dei vip e dei divi del
cinema, è stata comunque commovente e suggestiva, come è di
rito per tutti i matrimoni. Bellissima la sposa, splendido il
colpo d'occhio che arrivava dalle dieci damigelle, come si usa
negli Stati Uniti, tutte agghindate in verde. Elegante e bellissimo
anche lo sposo, con abito da cerimonia grigio, gilet e camicia
di seta. Anche il look degli ospiti, tra i familiari, era tutto
in sintonia con l'ambiente intorno, a metà strada tra
il casual e lo stile elegante che è d'obbligo durante
una cerimonia all'aperto. Qualcuno addirittura, senza provocare
scandalo, si è presentato alla maniera americana, con
camicie a maniche corte.
Elegantissima invece e suggestiva è stata la scenografia,
preparata ad arte dagli addetti ai lavori così come si
conviene in una villa aristocratica. Tovaglie in pizzo, posate
d'argento d'epoca, centrotavola di candele e fiori gialli e blu,
colori scelti espressamente dalla sposa. Raffinato anche il menu
elaborato da Ranieri Colonnese, il direttore dell'hotel
"La
Residenza", che ha incaricato lo chef dell'hotel Franco
D'Agostino di preparare piatti particolari per i cento esclusivi
invitati. Un giusto mix tra i sapori della cucina tradizionale
campana e quella internazionale, per accontentare i gusti dei
magnifici cento arrivati dagli Stati Uniti per festeggiare Mira
e Chris. Dopo il matrimonio, gli sposi hanno raggiunto gli amici
al «Number Two», dove si sono scatenati.
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